17 Giugno 2021 ~ 0 Commenti

La pelle lo sa. Intervista alla Dott.ssa Federica Osti di Myskin. Seconda parte

… continua l’intervista alla Dott.ssa Federica Osti sul suo nuovo libro La pelle lo sa

D: Il tatto è uno dei primi sensi a formarsi ed è uno dei più importanti. Attraverso il tatto il bambino da la forma al mondo, sente i materiali e le consistenze, ma non solo, possiamo dire che lo scambio profondo di sentimenti avviene attraverso il contatto di pelle?

Assolutamente si, e ce ne stiamo anche ahime rendendo conto in questo momento storico, di quanto ci manchino gli abbracci, i baci o anche una banale stretta di mano con un paziente al termine di una visita (personalmente mi distrugge non poter salutare cosi le persone che fino a due secondi prima si sono affidate alle mie cure). Lo raccontiamo in un capitolo del libro, forse un pò triste, ma Federico II aveva imposto degli esperimenti di deprivazione sensoriale tattile ai bambini orfani e questi non solo hanno poi sviluppato problematiche relazionali, ma anche di sviluppo fisico.
D: La pelle è un organo visibile all’esterno e, se compare una patologia, quest’ultima può acquistare una certa visibilità che può provocare seri disagi nelle relazioni. Sempre di più sento affermare che le patologie cutanee vanno affrontate anche da un punto di vista psicologico, per il disagio che il paziente sente. Quanto è importante l’interazione empatica con i tuoi pazienti in questi casi? La Professionbe del Dermatologo si sta evolvendo?

Assolutamente molto importante. In quasi la totalità degli studi clinici condotti negli ultimi 10 anni, tra i parametri per misurare l’efficacia delle terapie, non troviamo solo misurazioni cliniche ma anche il DLQI ossia un indice della qualità di vita dei pazienti, che indica quale e quanto impatto psicologico ha la malattia dermatologica nella loro vita. Addirittura le indicazioni di AIFA sull’utilizzo di alcuni farmaci per patologie psicologicamente molto impattanti come ad esmepio la psoriasi, prevedono questo tra i parametri di scelta terapeutica.

ma tornando agli ambulatori e al rapporto dermatologo paziente, negli ultimi anni i rapporti sono decisamente cambiati. Il dermatologo non è più “il dottore che ti impone una terapia” ma un alleato, un facilitatore nella comprensione del problema, un compagno che sostiene il paziente in un momento difficile della propria vita, in ambulatorio ma anche e soprattutto fuori dalle mura dell’ospedale. Attraverso il web e i social network è ora possibile creare rapporti a 360 gradi, per sostenere i pazienti durante tutto il lungo viaggio di guarigione o di controllo della loro malattia.

Grazie milla alla Dott.ssa

Federica Osti, MD

Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e venereologia
Divulgatrice scientifica, medical writer presso www.Myskin.it
Brand Manager Myskin srl

Sito: www.myskin.it
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