14 Giugno 2021 ~ 0 Commenti

La pelle lo sa. Intervista alla Dott.ssa Federica Osti di Myskin. Prima parte

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D: Federica, il titolo del tuo ultimo libro è molto evocativo: La pelle lo sa. Un po’ mi ricorda uno dei sottotitoli di un mio libro: “la nostra pelle parla di noi, facciamole raccontare il meglio”. Nel senso che la pelle in fondo mostra come trattiamo il nostro corpo, sia da un punto di vista fisico che psicologico nell’arco della vita, sei d’accordo?

Si certo sono d’accordo, sulla pelle si “scrivono” tutte le fasi della nostra vita. Un ginocchio sbucciato dopo una caduta imparando ad andare in biciletta può lasciare una cicatrice o una macchia (si chiama ipercromia post infiammatoria), così come i brufoli dell’acne giovanile soprattutto se spremuti o grattati, ma anche le macchie indotte da una esposizione solare selvaggia, o smagliature conseguenti a bruschi cali o aumenti di peso corporeo

Ma c’è anche di più, la pelle ci parla, ci mostra dei segni di allarme, quando noi siamo ancora in una fase di incoscienza. Quante volte ad esempio ci accorgiamo di un brufolo sul mento che ci ricorda che la settimana successiva arriverà la mestruazione? Oppure un lieve secchezza o desquamazione del lobo dell’orecchio ci fa da spia per capire che forse quei nuovi orecchini non sono così nikel free come pensavamo, o quel prurito che ci compare dopo aver mangiato la pizza, e può essere il primo segnale di una allergia alimentare. A volte presi dai mille impegni della nostra vita ci scordiamo di noi stess* e del nostro corpo, e la pelle ci riporta alla consapevolezza.

 

D: La pelle è una superficie di scambio tra il nostro io più intimo e il resto del mondo. Quanto dobbiamo dare spazio e attenzione alle sensazioni che non sappiamo spiegare, ma che ci danno informazioni e ci dicono se “a pelle”, una cosa o una persona ci piace oppure no?

Ci accorgiamo della nostra pelle quando c’è qualcosa che non va, un pò come per quando va via la luce! Attraverso queste pagine, io e Alessandro abbiamo voluto mettere in luce la pelle nella sua normalità e nelle sue evoluzioni, cercando di trasmettere la meraviglia che abbiamo provato noi nel riscoprirla. Proprio perchè vorremmo stimolare i nostri lettori a porre attenzione quotidiana alle sensazioni e alle caratteristiche della propria pelle. Perchè come non esiste una bellezza unica, non esiste nemmeno una pelle “normale”, ognuno di noi è unico e speciale ed è importante che ce ne rendiamo conto e cominciamo a conoscerci. Se ci pensi è la pelle stessa che ce lo dice che siamo unici, con le nostre impronte digitali!

Riservare quotidianamente un momento di ascolto e osservazione della nostra pelle, magari in occasione della detersione, fermandoci anche pochi istanti mentre ci spalmiamo la crema idratante sul corpo o sul viso, in totale presenza e consapevolezza, cercando di assaporare e sperimentare le sensazioni che la pelle ci rimanda. Ecco, questa sarebbe la più sana delle routine da inserire nella giornata, soprattutto in questo periodo in cui siamo isolati e non possiamo entrare in contatto con gli altri in maniera ravvicinata, ci possiamo concentrare su noi stessi.

E se poi proviamo sensazioni che non sappiamo spiegarci? Ascoltiamole, diamo loro spazio, diamo loro un nome e fidiamoci di queste sensazioni. Se poi proseguono nel tempo, possiamo esporle al dermatologo.(qui Giulia penso alla storia della figlia di Jovanotti che ha avuto un linfoma e se ne è accorta per il prurito incoercibile che aveva).

Federica Osti, MD
Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e venereologia
Divulgatrice scientifica, medical writer presso www.Myskin.it

 

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