07 Maggio 2018 ~ 0 Commenti

Parlare ai 20enni, una iniezione di fiducia e ottimismo

Alla fine di due ore di lezione, a quasi 100 studenti attenti e partecipi, voglio riportarvi alcune considerazioni.

1) le nuove generazioni sono decisamente diverse da noi: l’attenzione e la voglia di imparare, conoscere, scoprire il nuovo sono tangibili. Quando ripenso a Bea universitaria, insieme ai miei compagni intravedo un gruppo di annoiati studenti che non vedevano l’ora di finire quel percorso. Migliori farmacisti che ho incontrato a Ferrara e, invece, ho sentito qualcosa di diverso, di certo presente nell’attenzione che hanno portato a ciò che stavo dicendo loro;

2) stimolare la fantasia e la passione per qualcosa di non ancora conosciuto inventate, anziché ripetere pedissequamente ciò che è già stato scritto sui libri, È un’attività davvero interessante. A fine lezione una studentessa si è avvicinata a me per raccontarmi una sua idea, inerente il mondo della farmacia, e io le ho detto di perseguire questo suo progetto, di studiare anche dopo la laurea, e provare a concretizzare quel servizio nuovo che ha in testa;

3) parlare di reparto dermocosmetico è una figata, passatemi il termine, perché ancora pochi si rendono conto del valore e della responsabilità di chi gestisce cosmetici all’interno di una farmacia: credo di averlo passato i ragazzi , anche quando parlavo loro di cosmetica oncologica. Riformulare il paradigma, e farlo attraverso le nuove generazioni, è ancora più interessante e formativo, anche per me;

4) l’attenzione a temi importanti come quello dell’oncologia da parte dei giovani è una scoperta positiva per me: questo sta a significare che i ragazzi conoscono il mondo che li aspetta e trasformano in energia positiva quello che a prima vista potrebbe sembrare un argomento pesante è difficile da affrontare. In fondo, noi farmacisti siamo chiamati ad aiutare le persone, tanto quanto i medici, gli infermieri e le altre figure sanitarie e i ragazzi devono sentirsi parte integrante di questo sistema sanitario già dall’università.

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