Strategie al reparto in fase 3
Contrazione dei consumi sì, ma non troppo. Come ormai è chiaro a tutti, basta aprire qualsiasi statistica delle vendite di dermocosmetici in farmacia, negli ultimi tre mesi è stato stravolto il mercato: giù alcune categorie fortissime, su il fatturato di categorie fino a febbraio impensabili. E d’altro canto, nel complesso, c’è stata la riduzione degli incassi che ha superato il 20%.
Fermi i solari (inutili nel lockdown, a parte per chi voleva prendere il sole bellissimo di aprile in terrazza o in giardino), quasi fermo il mercato del make up (per stare in casa non serviva truccarsi) e claudicante il mercato delle creme viso (compro solo quello che mi serve perché l’ho finito, senza pensare di cambiare crema proprio adesso). Impennata per il settore capelli, complice la chiusura dei saloni di acconciatura (le tinte fatte in casa, scopriranno le signore, non sono poi così male: insomma forse si è aperto un nuovo mercato che non si chiuderà totalmente in futuro) e per le creme mani, rovinatissime dai gel alcoolici e dall’uso dei guanti.
Eppure il mercato online è cresciuto raddoppiando i volumi (un solo esempio +150% sui prodotti per gli occhi sul sito Alibaba) e i clienti di dermocosmesi della farmacia si sono rivolti a internet: quindi hanno continuato a comprare. E ora che potranno uscire, tornare a una pseudo normalità, pensate che continueranno a comprare online?
Dipende tutto da noi e da come sapremo riorganizzare i nostri reparti a misura di coronavirus. Lo abbiamo già detto: via i tester e le prove prodotto, sì a consulenze su appuntamento e iper specializzate.
Ecco quindi che la farmacia virtuosa potrà aver perso solo il 10% degli affari (parliamo sempre e solo di dermocosmesi) durante la fase uno, ma sarà anche quella che saprà quantomeno azzerare le perdite, con operazioni mirate e specifiche rivolte al cliente.
Le aziende ci vengono in aiuto ovviamente: il nostro mercato a loro interessa eccome, quelle che hanno investito nella farmacia stanno cercando soluzioni insieme a noi. Ecco che sono in partenza corsi online insieme ad approfondimenti per l’uso dei social, che saranno cruciali per una farmacia che vorrà muoversi e ritrovare vivi e vitali i propri reparti dermocosmetici.

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