Vitamina C: fotosensibile o fotosensibilizzante?
Mi capita troppo spesso di leggere frasi, o articoli, totalmente fuorvianti, a volte anche scritti da fonti ufficiali. L’altro giorno, ad esempio, ho letto un articolo su una nota rivista che promuoveva i solari biologici contro quelli “chimici”, come se i primi fossero ocean friendly e i scondi no. Nei miei articoli precedenti abbiamo affrontato già questo tema, e vi ho detto che i filtri fisici sono tutt’altro che ocean friendly e che il solare ideale non è ancora stato formulato, anche se i progressi sono stati fatti sia dal punto di vista tossicologico che ambientale. Il biossido di titanio può portare alla sintesi di perossido di idrogeno e ossido di zinco è dannoso per la fauna. Inoltre, gli oli vegetali, che io peraltro amo molto, sono anch’essi un problema perché non sono degradati così facilmente una volta giunti in mare, e comunque non in minor tempo di quelli di sintesi. Tante volte vengono dette cose da persone poco esperte che però poi influenzano i comportamenti dei lettori poco informati.
Tornando all’argomento dell’articolo di oggi, alcune volte mi è capitato di leggere che la Vitamina C fosse fotosensibilizzante, e qui, forse, oltre ad avere scarsa conoscenza sull’argomento, si hanno anche delle lacune sulla lingua italiana.
Partiamo dalle definizioni:
. si dice fotosensibile un materiale o sostanza o dispositivo le cui caratteristiche fisiche o chimiche siano modificate dall’azione della luce o da radiazioni;
. si definisce fotosensibilizzante qualunque sostanza che, applicata sulla cute o assunta per via sistemica, è in grado di aumentare la sensibilità della pelle alla luce.
Chi conosce l’acido ascorbico sa bene che in soluzione acquosa non è molto stabile e tende a ossidarsi velocemente, in particolare sotto l’azione dei raggi UV perché è, appunto, fotosensibile.
L’acido ascorbico, o Vitamina C, nelle sue varie forme stabili utilizzate in cosmesi non è invece fotosensibilizzante in quanto non aumenta la sensibilità cutanea al sole, anzi aiuta a contrastare gli effetti negativi dei raggi solari che portano alla formazione di radicali liberi altamente reattivi e responsabili del photoaging e di danni cutanei ben peggiori. Quindi, si alla vitamina C in estate, sia per via orale, con integratori alimentari o frutta e vegetali freschi, sia per uso topico, in particolare di notte per aiutare la pelle a riparare i danni da sole.

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