Tecniche di ringiovanimento naturali: quali opportunità per la Farmacia?
Oggi vi propongo un articolo molto interessante, scritto dalla Dott.ssa Giulia Dazzan, Cosmetologa e Cosmetic Consultant&Business Developer – Scientific Editorial Contributor, su un argomento molto attuale.
Desta molto interesse, negli ultimi tempi, il tema relativo alle tecniche di ringiovanimento naturale. Di che cosa si tratta? Le tecniche di ringiovanimento naturale comprendono un insieme di metodiche quali la ginnastica facciale, automassaggi effettuati con o senza ausili quali ad esempio gua-sha o rullo di giada, la coppettazione e il kinesio taping ad uso estetico.
Sono tecniche non invasive, complementari al cosmetico nel rallentare l’invecchiamento e nel migliorare l’aspetto e le condizioni della pelle e del complesso dei tessuti del viso.
L’argomento ha preso piede al punto che la rivista Cosmetics ha recentemente dedicato uno speciale, “Exercise-induced Facial Rejuvenation and Orofacial Strength and Function”, proprio alle tecniche di ringiovanimento naturale riviste da un punto di vista strettamente scientifico.
A differenza del cosmetico, queste tecniche hanno la capacità di lavorare anche a livello dei tessuti più profondi, sui muscoli, sul connettivo e sui compartimenti adiposi. Sono in grado di correggere le asimmetrie, l’ipotono e l’ipertono muscolare che nel corso del tempo a causa della mimica facciale si instaurano minando l’estetica del viso.
A causa dell’interesse che circonda l’argomento, sul web è possibile trovare molti tutorial e risorse gratuite per eseguire queste pratiche in autonomia.
Sebbene queste tecniche si rivelino molto efficaci se applicate con costanza, data la particolarità anatomica del viso il fai da te non è particolarmente consigliabile. Il rischio è provocare traumatismo dei tessuti, ectasie capillari e addirittura depauperare il tessuto adiposo e alterare la statica e i rapporti muscolari. Questo perché il viso è costituito da muscoli con caratteristiche diverse rispetto ai muscoli scheletrici: i muscoli mimici infatti possiedono le inserzioni distali nel tessuto sottocutaneo, dando così l’espressività al volto. Questa caratteristica però nel tempo provoca le rughe, a causa dell’irrigidimento dei muscoli.
Per intraprendere un percorso di applicazione delle tecniche, in primo luogo sarebbe necessario individuare la tipologia di invecchiamento, indispensabile per formulare un protocollo sulle tecniche specifiche e sulla relativa frequenza di applicazione.
Ma come queste tecniche possono essere interessanti per la farmacia? Essendo complementari al cosmetico, possono entrare a fare parte del protocollo di applicazione, migliorandone sensibilmente le performance e rendendo l’applicazione stessa un’opportunità di costruire un vero e proprio rituale “olistico”, non solo di bellezza ma anche di benessere, poiché soprattutto la ginnastica facciale e gli automassaggi presentano anche una spiccata azione antistress.
L’organizzazione di giornate o di workshop in cui eseguire l’analisi dell’invecchiamento unita a quella della cute, e in cui spiegare le tecniche ed eventualmente prevedere dei percorsi individuali o di gruppo, possono essere un valido supporto per rivitalizzare il corner cosmetico della farmacia.
Sono tecniche non invasive, complementari al cosmetico nel rallentare l’invecchiamento e nel migliorare l’aspetto e le condizioni della pelle e del complesso dei tessuti del viso.
L’argomento ha preso piede al punto che la rivista Cosmetics ha recentemente dedicato uno speciale, “Exercise-induced Facial Rejuvenation and Orofacial Strength and Function”, proprio alle tecniche di ringiovanimento naturale riviste da un punto di vista strettamente scientifico.
A differenza del cosmetico, queste tecniche hanno la capacità di lavorare anche a livello dei tessuti più profondi, sui muscoli, sul connettivo e sui compartimenti adiposi. Sono in grado di correggere le asimmetrie, l’ipotono e l’ipertono muscolare che nel corso del tempo a causa della mimica facciale si instaurano minando l’estetica del viso.
A causa dell’interesse che circonda l’argomento, sul web è possibile trovare molti tutorial e risorse gratuite per eseguire queste pratiche in autonomia.
Sebbene queste tecniche si rivelino molto efficaci se applicate con costanza, data la particolarità anatomica del viso il fai da te non è particolarmente consigliabile. Il rischio è provocare traumatismo dei tessuti, ectasie capillari e addirittura depauperare il tessuto adiposo e alterare la statica e i rapporti muscolari. Questo perché il viso è costituito da muscoli con caratteristiche diverse rispetto ai muscoli scheletrici: i muscoli mimici infatti possiedono le inserzioni distali nel tessuto sottocutaneo, dando così l’espressività al volto. Questa caratteristica però nel tempo provoca le rughe, a causa dell’irrigidimento dei muscoli.
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