05 Giugno 2023 ~ 0 Commenti

A proposito di ingredienti cosmetici con semaforo rosso …

Mentre oggigiorno la sicurezza è un tema centrale per la cosmesi, con un Regolatorio Europeo a dir poco rigidissimo, nella storia dei preparati per la pelle vi sono esempi di impiego di sostanze dannose che hanno causato la morte a decine e decine di persone.
Ricordo, ad esempio, gli incarnati pallidissimi di moda al tempo dei Romani, ottenuti con ciprie schiarenti a base di biacca, un composto di piombo che poteva facilmente essere causa di morte per intossicazione da accumulo nel corpo.
Nel periodo Barocco iniziarono a comparire le prime maschere o impacchi, e non era raro trovare il sublimato di mercurio tra gli ingredienti, utilizzato per ridurre le rughe ma, ahimè, come effetto collaterale causava annerimento ai denti.
Proseguendo nella storia della cosmesi, si arriva alla seconda metà dell’800, quando gli ombretti potevano contenere qualcosa come polvere di piombo o solfuro di antimonio, mentre i rossetti solfuro di mercurio.
Come abbiamo descritto nell’articolo del 22 maggio oggi si presta molta attenzione ai metalli pesanti presenti come possibili impurezze nei cosmetici tanto che la maggior parte dei prodotti, soprattutto quelli per le pelli sensibili, sono testati proprio per accertarsi che il limite dei metalli sia sotto ai valori considerati soglia per possibili reazioni allergiche.
Gli ingredienti tossici nella storia della cosmesi non si limitano ai metalli pesanti ma vanno molto oltre. Infatti, dopo le scoperte sulla radioattività dei coniugi Curie, i materiali radioattivi ebbero un successo così incredibile, che verso la fine degli anni ’20, e quindi non così distanti dai nostri giorni … il radio era visto come un materiale miracoloso da associare a qualsiasi prodotto, in pratica tutto doveva essere radioattivo. I beni commerciali a base di radio erano diffusissimi, dall’abbigliamento alle bevande, fino ai medicinali. In Francia nacque una linea cosmetica chiamata Tho-Radia, a base di torio, un altro metallo radioattivo. E quindi rossetti, ciprie, creme per il viso e addirittura dentifrici erano tutti radioattivi. E le persone utilizzavano sulla loro pelle prodotti radioattivi di una tossicità mortale.
Di fronte a questi davvero pericolosi ingredienti, sentir parlare oggi di dannoso, tossico o pericoloso in ambito cosmetico non può che farci sorridere. Rimane comunque sempre fondamentale formarsi correttamente per dare le giuste risposte ai clienti che arrivano in Farmacia e pensano di “leggere l’INCI” per capire se un prodotto può essere pericoloso o meno …

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