Amazon, cosmetici, farmacie: questioni delicate
Come molti di voi avranno letto, nelle scorse settimane si è concluso un accordo molto importante tra Amazon e Pill Pack, una startup americana che in qualche anno ha conquistato il mercato dei farmaci e che in pratica fornisce al cliente finale le dosi dei farmaci che deve assumere giorno per giorno, ora per ora, già separate e imbustate singolarmente. Insomma, quello che dicevamo solo pochi giorni fa, ovvero che Amazon era tornato indietro e non sarebbe entrato nella distribuzione del farmaco, era solo un’utopia. Diciamo che Amazon ha fatto altre scelte, ha ponderato meglio il mercato, ha valutato, ha cercato la soluzione migliore per conquistare questa parte importante, anzi fondamentale del commercio on line, e a quanto pare c’è riuscita.
Per ora ovviamente si parla del mercato americano, ma quello che succede al di là dell’oceano, sappiamo molto bene, prima o poi arriverà anche da noi.
E in Italia che succede? Succede che nascono polemiche non tanto infondate, su farmacie che vendono su Amazon cosmetici e altri prodotti a prezzi totalmente dimezzati. La critica che ho letto recentissimamente, rivolta da un farmacista, a una farmacia che proponeva solari a metà prezzo, parlava di poca lungimiranza.
Ora, 2 anni fa avevo provato a entrare nel mercato Amazon con i prodotti della mia farmacia, ma ho capito in pochissimo tempo quanto sia sconveniente e difficilissimo per un singolo fare questo tipo di scelta, e me ne sono andata. Anche perché non è stata mai la mia politica dimezzare i prezzi. Per vendere su Amazon devi essere competitivo all’ennesima potenza, e noi non possiamo esserlo, né come singoli né come piccoli gruppi. Vendere a metà prezzo credo non serva a rimpinguare i portafogli di nessuno, ed anzi davvero lascia un alone di incertezza e di debolezza al resto del mercato.
Amazon ci distruggerà? Non credo. Noi dobbiamo essere competitivi, ve l’ho detto tante volte, sul servizio, sulla prossimità, sulla compliance col nostro cliente. Quello davvero è un punto a nostro favore già attribuito in partenza, che solo noi possiamo perdere.

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