14 Aprile 2018 ~ 2 Commenti

Architettura del reparto

Per quanto io pensi che un reparto dermocosmetico gestito con professionalità sia la carta vincente per la farmacia, non posso non considerare che, oltre alle persone, sono fondamentali gli arredi del reparto. Strutturare uno spazio funzionale e allo stesso tempo attraente e innovativo non è facilissimo. Occorre infatti conoscere a fondo le dinamiche della farmacia, per non incorrere in stereotipi che spesso gli architetti utilizzano. Non me ne vogliano gli altri, ma ho rivolto alcune domande a un architetto che, secondo me, sa disegnare belle farmacie, bei reparti dermocosmetici e soprattutto, conosce a fondo la farmacia italiana.

Parliamo oggi con Flavio Leggeri, architetto.

N

ella tua esperienza, quanto è importante realizzare un reparto cosmesi moderno ed efficiente?
Nella organizzazione dei reparti è fondamentale avere una zona riservata alla dermocosmesi perché in quella zona dovrà esserci un “mood” differente ed uno sviluppo espositivo più articolato e commerciale, fatto di zone che alternano spazi lineari a spazi che si sviluppano su aree verticali ed è per questo che l’arredo in questo reparto deve essere flessibile e facilmente organizzabile.

C

osa chiedono le farmacie? Si affidano a voi o hanno idee precise su come strutturare il reparto? O si affidano alle aziende di cosmesi?
Tutte le richieste devono portare, con percorsi e modalità differenti, alla soddisfazione dell’utente finale, ed un progettista deve saper guidare questo percorso con la stessa attenzione per i due interlocutori. Credo che ognuno di noi debba necessariamente ritornare a fare la propria professione con le proprie competenze e la propria storia, arricchendo l’idea dell’altro senza sovrastarla o metterla al servizio di ipotetiche regole e statistiche. Diffido dagli architetti guru e dai farmacisti o consulenti con la matita in mano.

Q

uali elementi sono più attuali? Legno, metallo, colori o bianco? E quanto e importante la comunicazione?
Credo che l’attenzione nello studio dello spazio dedicato alla vendita in una attività come la farmacia dovrà concentrarsi sulla personalizzazione del negozio, dei suoi reparti e della loro comunicazione, e, su una tipologia di arredo, al servizio della varietà degli assortimenti, che abbia valore industriale . Questo perché lo spazio progettato con idee originali deve mantenere una matrice artigianale e materica che può ispirarsi al territorio di appartenenza, al gruppo a cui si riferisce o alla sua stessa filosofia aziendale, mentre l’arredo, con un valore industriale, permette di essere aggiornati alle varie tendenze degli standard morfologici che le grandi aziende impongono. Su questa considerazione aggiungo che il metallo offre numerose garanzie strutturali con un abbattimento notevole dei costi ed una qualità di prodotto molto alta. La comunicazione, infine, è un progetto a se stante, a cui va data la stessa importanza del progetto principale: usando per metafora una frase del maestro Morricone direi che la comunicazione è come la musica in un film ” rappresenta quello che non si dice e quello che non si vede”

perché lo spazio progettato con idee originali deve mantenere una matrice artigianale e materica che può ispirarsi al territorio di appartenenza, al gruppo a cui si riferisce o alla sua stessa filosofia aziendale, mentre l’arredo, con un valore industriale, permette di essere aggiornati alle varie tendenze degli standard morfologici che le grandi aziende impongono. Su questa considerazione aggiungo che il metallo offre numerose garanzie strutturali con un abbattimento notevole dei costi ed una qualità di prodotto molto alta. La comunicazione, infine, è un progetto a se stante, a cui va data la stessa importanza del progetto principale: usando per metafora una frase del maestro Morricone direi che la comunicazione è come la musica in un film ” rappresenta quello che non si dice e quello che non si vede”

Volete conoscere l’architetto Leggeri e fargli qualche domanda? Lo troverete a COSMOFARMA, padiglione 26. Stand Cefla.

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