Attenzione alla troppa attenzione…
Durante le recenti festività, ho avuto modo di scaricare sul mio smartphone una app, BIOtiful, di cui vi ho anche già parlato qualche articolo fa.
Ho provato a ricercare alcuni prodotti, da me ritenuti validi, molto interessanti per risolvere molte problematiche cutanee e sicuramente ‘sani’ per la pelle. Almeno molto più di tante altri che vedo sugli scaffali di tanti negozi (in generale, dalle farmacie alla GDO, alle erboristerie, poco conta). E ho fatto una riflessione che condivido volentieri con voi.
In pratica la app funziona così: tu scrivi il nome di un prodotto o ‘scannerizzi’ il codice a barre e compare a video l’inci del prodotto, dettagliato per ingredienti. Tutto bene se non fosse che ci sono notevoli esagerazioni in merito alla classificazione con bollino verde, giallo, rosso e addirittura il simbolino della morte!!!! E chi ti trovo con tale simbolo? I siliconi ad esempio.
Ma no dico, ma no no no. Non ci sto a fare terrorismo su tutto. Perché poi la gente comune che legge e crede di trovare una informazione, si trova a condannare in primo grado una serie di cosmetici molto buoni, efficaci che hanno la ‘colpa’ di contenere magari un filtro solare ritenuto ‘nocivo’ dall’app (poi magari ce l’hanno in bassissima concentrazione e questo nessuno te lo spiega perché hai già buttato il prodotto mortale nel pattume della differenziata). Ma io dico: ci sono le leggi sui cosmetici, ci sono restrizioni enormi per le produzioni e le notifiche. Se una azienda produttrice, con fior fior di laboratori cosmetici certificati e cosmetologi che lavorano al prodotto, sceglie di mettere alcuni componenti ci sarà un perché io dico. Voi non pensate?? E allora questi cosmetologi mettono una parte di SILICONEMORTALE nel cosmetico perché odiano coloro che lo useranno o perché magari quel silicone inerte e in bassa concentrazione rende migliore la composizione ???
Non far di tutta l’erba un fascio….Fondamentale!

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