Beauty Report 2014: cresce l’esportazione del cosmetico, lieve calo dei consumi
E’ stato presentato ieri a Roma il Beauty Report, l’annuale rapporto di Cosmetica Italia sui dati dell’industria cosmetica in Italia. I numeri parlano chiaro: +11% nell’esportazione di prodotti cosmetici, ma anche un segno meno (-1,2%) del mercato interno dei consumi. Alla fine la bilancia commerciale dell’industria cosmetica nel nostro paese è in attivo (+2,6%) ma è interessante analizzare i dati per comprendere le dinamiche che hanno portato il consumatore a spostare le proprie abitudini d’acquisto. Nadio Delai, Presidente di Ermeneia e curatore del Beauty Report, puntualizza: < La cosmetica è risultata essere un passo in avanti rispetto ad altri settori commerciali e, nei momenti di maggior crisi, almeno si è dimostrata un passo meno indietro>. Ciò significa in sostanza che la cosmetica perde qualcosa nel mercato italiano ma non così tanto rispetto alla crisi dei consumi. Anzi, analizzando in profondità i dati, sottolinea Delai che < assistiamo a un comportamento resiliente delle aziende cosmetiche. Non ci si ferma cioè di fronte alla crisi ma anzi, se possibile si investe proprio perché si è in un momento difficile. Nelle aziende cosmetiche c’è un bassissimo tasso di licenziamento e di fenomeni di cassa integrazione in questi ultimi anni. Le aziende in Italia ci credono ancora e puntano ad uscire in maniera forte a chiara da questo periodo di default >. Molto positiva è anche la visione di Gian Andrea Positano, Responsabile del Centro Studi di Cosmetica Italia : < Il cliente non rinuncia al prodotto cosmetico. Piuttosto rinuncia al servizio professionale, come dimostra il calo consistente (intorno ai quattro punti percentuali) di vendita nei canali professionali quali acconciatori e centri estetici. A fronte di questo, vi è un aumento interessante dei cosiddetti canali non canali, ovvero quel tipo di distribuzione assente fino a pochi anni fa. Molto attivi tra questi sono i monomarca, che crescono grazie a più fattori, come servizio, qualità e convenienza. Canali tradizionali come le farmacie, ad esempio, dovrebbero cogliere da questo dato un possibile spazio di crescita, proprio nell’ottica di raccogliere la fedeltà dei clienti grazie ai nuovi servizi offerti dai monomarca, così tanto apprezzati dal pubblico >. Alla presentazione del Beauty Report ha portato i saluti istituzionali Valeria Fedeli, Vice Presidente del Senato. Dalle sue parole si evincono spunti di riflessioni importanti sul valore del mercato cosmetico nazionale < La cosmetica è una vera eccellenza del nostro paese e come tale va giustamente valorizzata. E’ molto importante sottolineare come in questo settore ci sia una percentuale del 54% di occupazione femminile, pressochè doppia rispetto alla media dell’industria manifatturiera. Inoltre c’è la dimostrazione di una attenzione alla responsabilità sociale molto forte>. Fabio Rossello, Presidente di Cosmetica Italia, spiega il progetto legato alla responsabilità sociale < Nell’ottica di valorizzare l’etica del settore e la sua funzione sociale, abbiamo dato il patrocinio a una importantissima iniziativa, La forza del Sorriso, che realizza in Italia laboratori di bellezza a favore di donne in trattamento oncologico, grazie al contributo delle aziende aderenti a Cosmetica Italia >.
Molto interessante anche il dato che si evince dai dati di consumo e dalle preferenze del consumatore: le promozioni non sono più tra le motivazioni d’acquisto più importanti nel settore cosmetico, nella quasi totalità dei canali distributivi. A questo proposito la tendenza viene confermata anche dalla distribuzione organizzata. Eleonora Graffione, in rappresentanza della GDO alla presentazione del Beauty Report, spiega infatti che < è necessario interrompere questo circolo vizioso delle promozioni a tutti i costi. E’ un gioco al massacro che deteriora tutti i canali. Bisogna riposizionale il prodotto ad un suo giusto valore >.
Elena Penazzi

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