Cattive abitudini al sole: in farmacia occorre tanta informazione
Vendiamo solari a protezione 2, 4,6….ci facciamo pochi scrupoli quando una mamma ci dice ‘mi dia una confezione piccola tanto lo usa solo i primi giorni mio figlio’….e non ci pensiamo due volte quando la signora piena di macchie ci dice ‘mi dia un solare viso corpo protezione 10’….
Oppure siamo coscienziosi e ci mettiamo a parlare con i nostri clienti, raccontando davvero, con poche parole cosa fa di male il sole se non preso in maniera corretta??
Le cattive abitudini al sole sono ancora molto molto radicate nella popolazione italiana e lo dimostra un interessantissimo protetto “Salviamo la pelle” sviluppato dall’Istituto Oncologico Romagnolo, dall’Irccs Irst, in collaborazione con l’Università di Bologna, l’Ieo di Milano e l’Università di Parma. L’indagine, pubblicata nel libro “Il Sole e la Pelle” di Ignazio Stanganelli, edito da Edizioni Minerva Medica, ha raccolto informazioni su oltre 4.700 persone che hanno frequentato la riviera romagnola tra Giugno ed Agosto 2011. I risultati più eclatanti di questa indagine possono aiutarci a capire quali soggetti possiamo indottrinare in farmacia:
1) in spiaggia gli ‘indisciplinati’ sono uomini, giovani, single, con basso livello di istruzione che non usano crema solare o occhiali nonostante spesso abbiano pelle e occhi chiari. Le giovani donne (con meno di 35 anni), non sposate, con lentiggini ed un alto grado di istruzione sono invece fan dell’abbronzatura artificiale.
2) “Un soggetto su quattro – sottolinea Stanganelli, direttore dello Skin Cancer Unit, Irccs – si espone al sole per un periodo superiore alle 3 ore consecutive”. I giovani (63%), gli uomini (55%), i singles (65%) e le persone con basso livello di istruzione (63%) utilizzano significativamente meno la protezione solare. Gli occhiali da sole sono usati soprattutto dagli over 35 (74%) e le donne (69%), con elevata istruzione.
3) “L’uso dei lettini – afferma l’esperto – è maggiore per fenotipi a rischio, cioè soggetti con lentiggini, capelli rossi o occhi chiari”. La prevalenza globale è del 20%, ed è simile a quella di altri Paesi del Nord-Europa, nonostante la radiazione solare annua in Italia sia superiore, e sale al 23% tra i giovani tra i 15 e i 25 anni.
Il melanoma è oggi il terzo tumore in Italia per numero di casi…..vi basta questo per iniziare ad aiutare quanti più giovani possibile a proteggersi e a prevenire questa malattia subdola?
<fonte : Ansa.it

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