Cosmetica Italia presenta i dati sul canale farmacia!
E’ stato presentato a Milano il dato sull’andamento del mercato cosmetico italiano nelle farmacie. Cosa c’è di nuovo? Sostanzialmente non troppo. Il 2013 è stato un anno di attesa, senza grossi picchi né in alto né in basso. La farmacia tiene (+0,3) quindi sostanzialmente pareggia. Un buon dato, se pensiamo che l’anno prima abbiamo registrato il MENO 1,4%. A tirare su il mercato ci hanno pensato i cali nei settori professionali (estetiste e parrucchieri) che forse hanno portato i clienti alla scelta più consapevole di un canale, come quello della farmacia, preparato e meno caro. Ma la realtà io la vedo ben diversa. I dati ci dicono che la spesa per il cosmetico in Italia, in generale, è calata da 98,9 euro /anno a 86,3 euro/anno dal 2010 al 2013. E in farmacia acquistano pochi pezzi rispetto agli altri canali: nella gdo ad esempio si acquistano in media almeno 3,4 pezzi, in farmacia 2. E’ la media più bassa in assoluto nel confronto con gli altri canali.
A fare la parte del leone quest’anno, con le crescite più alte (oltre il 4% in più vs 2012) sono i nuovi canali distributivi, classificati come MONOMARCA, o CANALI NON CANALI. Nuovi mercati di vendita di cosmetici che per prezzo, servizio e qualità stanno conquistando sempre più clientela. E dai dati si evince come i monomarca, tra i canali distributivi, hanno il più alto tasso di fedeltà della clientela!!!
Cosa può fare la farmacia visti questi dati?
- Lavorare sul servizio (offrire qualcosa di più alle clienti)
- Lavorare sul cross selling (aumentare il numero di pezzi medi)
- Smettere di lavorare solo su sconti e promozioni (non si va da nessuna parte)
Sul punto tre vi faccio riflettere su un ultimo dato: le sapete le prime due motivazioni d’acquisto del cosmetico in farmacia?
- Consiglio del farmacista
- Consiglio/prescrizione del medico
Non vengono da noi perché cercano il prezzo migliore, capito?
Ovvio che possiamo e dobbiamo offrire un buon rapporto qualità prezzo, e prodotti in promozione quando possiamo e quando è necessario. Ma non dobbiamo incentrare il nostro servizio dermocosmetico sul prezzo. Siete d’accordo?

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