24 Ottobre 2022 ~ 0 Commenti

Cosmetici a base di Vitamina C

L’ acido ascorbico puro è instabile in soluzione acquosa e a contatto con l’ossigeno. Infatti, in tale situazione questo acido organico si degrada velocemente in acido deidroascorbico, la soluzione diventa scura e perde funzionalità. Luce, ossigeno, alcali, alta temperatura, rame e metalli pesanti degradano velocemente l’acido ascorbico puro.

Inoltre, lo studio di alcuni ricercatori ha evidenziato la fondamentale importanza del pH nella formulazione per l’assorbimento topico dell’acido ascorbico. Fino a pH 3.5 la molecola di acido l-ascorbico non è ionizzata ed è disponibile per l’assorbimento cutaneo per via topica attraverso la barriera cutanea. L’applicazione di acido ascorbico al 15% a pH 3.2 ha saturato la concentrazione cutanea di questo acido organico ed è rimasto nel tessuto cutaneo circa 4 giorni. Tale pH, nelle formule cosmetiche, non è però sempre ben tollerato dalla cute.

Diventa perciò piuttosto complicato formulare cosmetici con acido ascorbico puro, a meno che non si progettino prodotti con una dissoluzione estermporanea della polvere, da utilizzare nell’arco di pochi giorni, oppure si utilizzino alcuni stratagemmi chimico-fisici che però non danno comunque la garanzia di una stabilità troppo prolungata nel tempo. In pratica, le possibilità sono due:

. si devono formulare soluzioni con un’elevata concentrazione di glicoli per ridurre al minimo l’acqua, con pH al di sotto di 3.5, associate ad antiossidanti stabilizzanti come acido ferulico; il procedimento è laborioso e costoso e non garantisce una stabilità troppo prolungata comunque;

. l’acido ascorbico si può microincapsulare oppure si formulano emulsioni acqua in olio, o acqua in silicone, nelle quali la fase acquosa, dove è solubilizzato l’acido ascorbico, è protetta dal contatto con l’ossigeno. L’emulsione verrà poi confezionata in airless oppure in tubo con beccuccio stretto, per ridurre al massimo il contatto con l’ossigeno atmosferico.

L’alternativa all’acido ascorbico puro è quella di utilizzare suoi derivati definiti stabilizzati. In pratica si tratta di molecole di acido ascorbico “protette” che risultano più stabili in soluzione acquosa. Una volta arrivate sulla pelle, grazie ad enzimi cutanei, liberano poi acido ascorbico puro.

I principali derivati dell’acido ascorbico impiegati in cosmetica sono:

Sodium ascorbyl phosphate (SAP), Magnesium ascorbyl phosphate (MAP), Ascorbyl palmitate (AA-PAL), Ascorbyl tetraisopalmitate (VC-IP), Ascorbyl glucoside (AA-2G), Ascorbyl 2-phosphate 6-palmitate (APPS) 3-O-Ethyl ascorbate (EAC).

E voi quale derivato dell’acido ascorbico utilizzate?

 

icona
Per commentare è necessaria l'iscrizione a Medikey

 


La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali