E le aziende da che parte stanno?
“Il Rapporto fra le aziende farmaceutiche e I pazienti sta cambiando notevolmente. Il ruolo dei farmacisti e delle farmacie deve cambiare, non può più essere solo intermediazione logistica. Deve rappresentare un valore aggiunto che vada al di là della marginalità del prodotto.”
Erika Mallarini, docente di Public Management SDA Bocconi
Parto da questa riflessione di Erika, per parlare di quello che sta accadendo negli ultimi anni al reparto dermocosmetico della farmacia. Le aziende di dermocosmesi, infatti, hanno ben chiaro il fatto che il farmacista non sa vendere da solo i loro prodotti. E allora mette in atto una serie di servizi e di strutture di marketing, per aiutare il reparto dermocosmetico a svilupparsi. Questo avviene per le aziende più grandi, per le quali non c’è una semplice vendita del prodotto: ti do 24 pezzi, vendili. Ma dietro c’è sempre un supporto scientifico, vuoi che sia l’informazione medica di quel prodotto, oppure qualche tipologia di azione di marketing per aiutare la vendita. Si va dal semplice espositore, al cartello vetrina, ma queste sono solo piccole cose. Le aziende più evolute oggi offrono servizi di consulenza, con addette specializzate che fanno giornate in farmacia, con esami della pelle e del capello, ma anche aziende che forniscono strumenti di analisi della pelle del capello, o che comunque organizzano eventi particolari per sviluppare la conoscenza della referenza da parte del pubblico della farmacia.
Questo meccanismo è diventato essenziale, nella scelta dell’azienda con cui lavorare. Se non fa informazione medica, quindi è una linea dermatologica, o se non fa pubblicità, quindi è una linea cosmetica classica, e se non ci fornisce supporti alla vendita, come può essere anche la formazione approfondita del prodotto, allora tanto vale salutare quella azienda.
Non è più possibile infatti accettare il fatto di lavorare con aziende che non lavorano con te. La vendita dei loro prodotti a noi e la conseguente vendita dei prodotti ai clienti deve essere un rapporto di continuità tra l’azienda e il cliente finale. Se l’azienda vuole che il farmacista venda un prodotto, deve aiutare affinché questo avvenga: non può più pretendere che sia solo un rapporto commerciale ad unire le due figure.

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