28 Agosto 2023 ~ 0 Commenti

Hennè per capelli: è davvero così sicuro?

  Fonte immagine SCCS

La maggior parte delle persone è convinta che tutto ciò che è naturale sia sempre sano e benefico se messo a confronto con il corrispondente chimico. Ad esempio, tra hennè e tinte per capelli, a parità di capacità tintoria e risultato finale, molto probabilmente la scelta ricadrebbe sul primo. Ma siamo così sicuri che naturale sia sempre sano e benefico? Dipende. Innanzitutto dalle sostanze chimiche contenute, e dal loro profilo tossicologico, ma anche e soprattutto dal livello di esposizione. Ad esempio, il basilico contiene una molecola genotossica, il metil eugenolo, ma una pasta al pesto non espone l’organismo a un rischio effettivo, pertanto il livello di esposizione, con una normale alimentazione, è tale da non destare preoccupazione.
Veniamo all’hennè: perché tinge questa polvere naturale estratta dalla pianta di Lawsonia inermis? La sua capacità tintoria è dovuta al lawsone, o 2-idrossi-1,4-naftochinone, che viene rilasciato nella pastella dopo il contatto con l’acqua nell’ambiente leggermente acido che si crea naturalmente. Questa molecola, a differenza di altri pigmenti che rimangono in superficie, penetra attraverso la cuticola e raggiunge la corteccia dove, attraverso una reazione chimica si lega stabilmente alla cheratina e colora il capello bianco.
Anche per il lawsone vale lo stesso discorso sulla tossicità legato al livello di esposizione. Il Comitato per la sicurezza del consumatore o SCCS ha rilasciato questo parere sul lawsone:

“Il CSSC ritiene che le informazioni fornite siano sufficienti per valutare l’uso sicuro dell’hennè come tintura per capelli. La valutazione dell’hennè si basa sui lotti 1271 e 830.72 e si riferisce ad un contenuto di Lawsone massimo dell’1,4%. E’ considerato sicuro per il consumatore, quando formulato e applicato come indicato nelle indicazioni di utilizzo, ad esempio 100 g di hennè in polvere mescolati con 300 ml di acqua bollente di hennè.”

Come fare quindi a rimanere dal lato della sicurezza? La sicurezza sta innanzitutto nell’utilizzare prodotti certificati e testati che diano informazioni sul contenuto di lawsone e che non espongano la persona a una concentrazione di questa molecola superiore a quella definita sicura, infatti il lawsone può essere presente in una concentrazione variabile dallo 0,5 al 2% fino al 5% nelle foglie essiccate della pianta.
Sarà quindi indispensabile affidarsi a produttori seri e certificati che fanno le dovute analisi di sicurezza per il consumatore.
E voi utilizzate hennè? Controllate l’etichetta per verificare le cerificazioni 🙂

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