18 Maggio 2023 ~ 0 Commenti

I cosmeceutici

Il termine cosmeceutico, ormai entrato nel linguaggio comune, è stato coniato nel 1984 dal Dott. Albert Kligman, celeberrimo dermatologo dell’Università della Pennsylvania, per descrivere una categoria ibrida di prodotti a metà strada tra «cosmetici e farmaceutici». A distanza di quasi quattro decenni dalla prima volta in cui sono stati citati, questa categoria di prodotti per la cura della pelle non è ancora formalmente riconosciuta né dall’United States Food e Drug Administration (US-FDA) né dall’Unione Europea.

Come potremmo definire i cosmeceutici?
“Una preparazione topica che viene venduta come cosmetico ma ha caratteristiche prestazionali che suggeriscono un’azione farmaceutica”.
Oppure “Un prodotto cosmetico che si presume abbia un’azione topica in grado di influenzare positivamente la pelle oltre il tempo della sua applicazione”.

In Europa sarebbero classificati come cosmetici, mentre in USA ricadrebbero nei farmaci, insieme agli antitraspiranti, ai solari e agli antiforfora.
Nei prossimi anni ci auguriamo che questi cosmetici, sempre più performanti, siano definiti a livello legislativo, in particolare con una precisa descrizione di protocolli per poterli giustificare tali che dovrebbero comprendere:

  • Studi di efficacia
  • Garanzia di sicurezza

In cosmesi le principali indicazioni cosmeceutiche riguardano: antietà in generale, cosmetici lenitivi antirossore e antiprurito, anticellulite, prevenzione della caduta dei capelli e ricrescita, trattamento dei disturbi legati alla pigmentazione come il melasma o discromie.

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