I numeri della cosmesi 2016
La scorsa settimana, come forse avrete letto, Cosmetica Italia ha presentato la tradizionale indagine congiunturale, ovvero ha snocciolato i dati di vendita del settore cosmetico per l’anno 2016. La prima notizia positiva è che si prevedono crescite costanti e importanti, a doppia cifra, per l’export e in generale per tutto il settore cosmetico. Le esportazioni di cosmetici, dall’Italia verso il mondo, sono cresciute in maniera impressionante oserei dire, del 12% anche nello scorso anno. Dopo periodi di flessione, il 2016 ritrova il segno più anche nel mercato interno, anche se solo con uno 0,5 di crescita. È comunque un mercato che vale 9900 milioni di euro.
Un po’ a sorpresa, e finalmente, un po’ di ossigeno arriva per i parrucchieri e centri estetici, che dopo la crisi degli ultimi anni, fanno registrare crescite rispettivamente dell’uno e del 2,1%, dovute principalmente alla ripresa di frequentazioni e quindi dei consumi.
Come potevamo aspettarci, le vendite e-commerce e le vendite a domicilio crescono a livelli molto molto forti, più 7,8 percento. Erboristeria continua a crescere sostenendo il mercato del green, con un più 1,7 e anche la profumeria respira con più 0,9.
E fin qui abbiamo parlato degli altri. Ce lo dovevamo aspettare: la farmacia non cresce e dopo alcuni trimestri in difficoltà sì arresta nel 2016 il successo del nostro mercato. Dovevamo aspettarcelo, ve lo avevo anticipato più di una volta lo scorso anno. Siamo saturi, in un mercato che si è riempito con una estrema velocità e voracità. Troppe aziende cosmetiche che cercano di entrare in farmacia e la farmacia vede nella cosmesi un business, ma non lo sa gestire fino in fondo. Così ecco che dopo anni di fatturati in crescita, ci troviamo con magazzini pieni di cosmetici che non sappiamo vendere. Il mio ovviamente è un discorso generale e tende soprattutto a farvi capire che non è assolutamente possibile neanche in questo caso sedersi sugli allori, ma anzi è fondamentale provare nuovi metodi per colpire il cliente e fidelizzare lo alla farmacia. La profumeria è uscita da una crisi forte e molto delicata: prima di subire le stesse perdite, pensiamoci e capiamo insieme come crescere ancora!

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