I veri influencer possiamo essere noi
Il digital strategist che ha portato Barack Obama alla vittoria alla Casa Bianca 8 anni fa lo ha detto in una conferenza in Italia qualche giorno fa: non c’è strategia digitale che possa battere la connessione faccia a faccia.
Significa che il rapporto umano che si crea tra due persone che si vedono non attraverso uno schermo, magari può essere più potente e più performante di qualunque immagine o video sui social network e sui siti internet. Significa anche che le 300 e passa persone che entrano tutti i giorni in farmacia, hanno un contatto diretto con noi e possono trovare da noi quella connessione necessaria per conoscere nuove cose e per scoprire che non serve andare su internet per trovare la soluzione a certe problematiche.
Noi parliamo di pelli ovviamente, ma questo vale per tutto l’ambito della farmacia a mio parere.
Oggi vanno di moda gli influencer, ovvero persone in tutto il mondo che hanno milioni e milioni di follower sui social network e che possono appunto influenzare le scelte d’acquisto di chi li segue. Così ad esempio la modella e attrice Taylor Swift ha 80 milioni di follower su Twitter, mentre Zendaya, cantante pop, ne conta 30 milioni. Capite bene che se star di questo calibro si fanno ritrarre con una crema o un siero particolare, ecco che scateneranno le vendite di quel prodotto. Così è stato, ed è ancora, per Clio make up nel nostro settore e per Chiara Ferragni nel settore moda ma anche del beauty, dichiarata da vari giornali come una delle influencer più potenti del mondo.
Queste ragazze riescono a essere così convincenti che le aziende più forti dei vari settori investono parecchio denaro, proprio per avere loro come testimonial e portatrici del loro messaggio aziendale.
Niente a che fare quindi con le blogger di una volta, ovvero di 3-4 anni fa, che recensivano davvero quello che ritenevano migliore, e che sapevano discernere tra un prodotto buono o meno senza essere pagate per farlo.
Insomma, cosa voglio dire? Che le vere influencer a volte possiamo essere noi, con quel face-to-face che paga molto di più delle aziende: siete d’accordo con me?

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