08 Settembre 2022 ~ 0 Commenti

Il camouflage: parere di Alessandra Barlaam, nota mese-up Artist

Oggi ho il desiderio di riproporre questa interessante intervista ad Alessandra Barlaam, Make up Artist, Beauty Expert, Estetista, Naturopata, pubblicata questa primavera, perché credo che il Farmacista moderno debba investire sulle tecniche di camouflage con approccio tecnico-professionale.

D. Ci può definire meglio che cosa si intende per camouflage, che caratteristiche ha e quali inestetismi può correggere?

R. Per Camouflage o Dermocosmetologia correttiva si intende una serie di prodotti e di tecniche di applicazione che permettono di mimetizzare alcune imperfezioni cutanee molto visibili e a volte invalidanti che con i prodotti di trucco classici non è possibile correggere.
Si tratta generalmente di discromie della pelle molto accentuate come la vitiligine e il melasma o di patologie come l’acne e gli angiomi ma pure di cicatrici e ustioni. L’uso del camouflage può riguardare anche inestetismi cutanei temporanei causati dalle terapie oncologiche.
I prodotti da camouflage devono avere delle caratteristiche particolari come l’elevata pigmentazione, la lunga tenuta, la resistenza all’acqua e allo strofinio, l’effetto finale naturale e soprattutto essere il più possibile ipoallergenici perché applicati su pelli particolarmente sensibili, delicate e reattive.
Rispetto ai primi prodotti apparsi sul mercato qualche anno fa, difficili da applicare e da struccare, troppo pesanti e complicati da reperire se non nei canali professionali dei truccatori, oggi grazie ai livelli raggiunti dalla ricerca e dalla tecnologia si possono trovare, soprattutto nel canale delle farmacie, formulazioni di ultima generazione dalle texture più leggere e con un’ampia gamma di colori, in un connubio vincente di Bellezza e “Trattamento”.

Una linea completa di prodotti da camouflage prevede:
-un primer, per facilitare l’aderenza dei prodotti alla pelle
-i correttori di colore
-i fondotinta
-la cipria
-lo spray fissante

A seconda del livello di correzione si potrà usare direttamente il fondotinta camouflage e l’apposita cipria oppure optare per l’intera “tecnica camouflage” che prevede l’uso dei correttori di colore direttamente sull’inestetismo da correggere per poi uniformare il colore alla pelle circostante con l’applicazione del fondotinta, della cipria e dello spray fissante.

I correttori di colore si rifanno alla teoria dei colori complementari secondo la quale:
il verde permette di corregge qualsiasi discromia rossa
l’arancio contrasta le macchie brune
il giallo corregge le discromie violacee
il lilla corregge le dominanti verdastre e grigiastre
i carne chiaro e scuro correggono le depigmentazion

D. In Farmacia si rivolgono molte persone con diverse problematiche cutanee, dalla vitiligine ai rash, secondo lei è importante che il Farmacista si formi con professionisti come lei per dare i giusti consigli?

R. Il consiglio tecnico e dermocosmetico di un operatore specializzato è auspicabile in quanto fornisce tutte le informazioni necessarie all’uso corretto dei singoli prodotti e alla giusta scelta delle varie tonalità di colore dei correttori e dei fondotinta da utilizzare quotidianamente.

Un discorso a parte merita l’uso del camouflage rivolto a contrastare agli inestetismi cutanei temporanei causati dalle terapie oncologiche per il quale è di fondamentale importanza l’assistenza di una figura professionale di riferimento competente in grado di saper ascoltare chi si trova in un momento particolare di fragilità e saper dare una consulenza qualificata e certificata, fornendo tutta una serie di consigli di bellezza e di cura di se stesse per far ritrovare la propria immagine e femminilità.

Non basta la sensibilità, la buona volontà e il desiderio di aiutare, è necessaria una formazione specifica sugli effetti causati dalle terapie oncologiche e sul modo di trattarli, avendo ben presente ciò che si può o non si può fare. Per questo motivo auspico sempre più l’inserimento di figure professionali specializzate a trattare queste problematiche sia nel campo estetico e farmaceutico, prime figure di riferimento per le pazienti, sia nella vendita. Un inestetismo sul volto può essere invalidante anche se temporaneo, causando insicurezza, isolamento sociale e psicologico. A volte un semplice, ma corretto, gesto di bellezza può aiutare a far stare meglio aumentando l’autostima, il proprio benessere relazionale e facilitando la continuità del proprio percorso terapeutico.

Credo fermamente che la bellezza sia un diritto di tutti, ad ogni età e in ogni fase della vita, ed è proprio in questo senso che il cosmetico assume realmente il suo ruolo sociale.

 

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