Il controsenso delle donne: non vogliono le rughe ma prendono il sole
Oggi vi parlo di un controsenso delle donne, so che ne abbiamo tanti ma in questo periodo uno salta all’occhio in farmacia.
Le vedi abbronzarsi tutto il giorno, anche alle 14, orario che noi esperti raccomandiamo di evitare.
Le vedi arrivare in farmacia a chiederti il miglior trattamento cosmetico antirughe e alla domanda ‘ la protezione solare la mette vero?’ loro rispondono ‘ ma no! altrimenti rimango bianca’
Le vedi disperate a settembre con pelle carta pecora che cercano un qualunque rimedio, acido o trattamento peeling di qualunque genere per tornare decenti e guardabili dai mariti che magari le guardano stupiti e poco soddisfatti.
Le vedi ancora a luglio a cercare di abbronzarsi di più ma a rovinarsi di meno, magari chiedendoti il super siero ultimo ritrovato pubblicitario da dare doposole per ‘riparare i danni’ ….sempre, come sopra, senza essersi messe la protezione prima di esporsi.
E noi, in farmacia, che ruolo abbiamo? Quale atteggiamento dobbiamo assumere di fronte a queste signore dall’abbronzatura facile e dal conseguente ripiego verso il chirurgo plastico quando ormai il danno è fatto?
Cultura signori dottori, cultura della prevenzione, cultura dell’informazione, cultura del sapere esperto: dobbiamo dire che se continueranno così, non venderemo loro più cosmetici antiage perché sarà come rubare soldi. Le strutture della pelle sono da coccolare, da aiutare, sostenere.
E noi sappiamo come si fa: integratori, consigli su una nutrizione adeguata, solare ad alta protezione (oggi con le formulazioni conolare c’è la possibilità di essere belle e anche in spiaggia, come truccate, effetto pelle sana assicurato) e ovviamente cosmetici per viso e contorno occhi-labbra prima e dopo sole. Senza dimenticare le interazioni con i farmaci eventualmente assunti dalle nostre clienti abbronzatura-addicted.
Qualcuna la convinceremo, qualcuna no, ma avremo fatto il nostro dovere…Siete d’accordo?

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