In farmacia vendono di tutto
Ultima puntata del programma di inchiesta Report: argomento il DNA e le sue implicazioni commerciali. A essere intervistato è il direttore dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare Sergio Arbrignani. Il giornalista gli chiede lumi su cosmetici personalizzati in base al patrimonio genetico venduti in Farmacia, il professore sarcasticamente risponde: in Farmacia vendono di tutto!
A parte i primi momenti di moto di orgoglio sulla professione del farmacista, riflettiamo piuttosto sul fatto che la nostra immagine spesso appare deviata proprio dai prodotti che proponiamo è dalle aziende a cui ci affidiamo.
Sarò molto dura, ma se continuiamo a vendere ea proporre col camice bianco e la spilletta del farmacista prodotti che millantano una fantomatica ricrescita dei capelli, o addirittura pastiglie che aumentano di una taglia il seno, per non parlare di creme che ancora andiamo in giro a dire che tolgono le rughe, e magari le inseriamo in vetrina insieme agli zoccoletti del dottor Scholl, poi non lamentiamoci se veniamo presi per i mercanti del paese. Per quelli che la professione se la sono messa in tasca, per quelli che antepongono il guadagno alla deontologia: attenzione perché il gioco non può durare a lungo, vorrei ricordarvi Mister Amazon.
Eh sì cari colleghi, non mi stancherò mai di dirvelo, anche in dermocosmesi deve per forza esistere una deontologia professionale spiccata e ben comunicata al cliente.
Proteggiamo la loro pelle così come la loro salute, e le due cose sono alquanto correlate, perché vorrei che non vi dimenticaste mai che la pelle è il più grande organo del nostro corpo, E va curato alla stregua dello stomaco, dell’intestino, degli occhi, del fegato.
Non stupiamoci quindi, se ci vengono a dire che in farmacia si vende di tutto perché è vero. Basta fare un giro nelle grandi città e guardare alcune Vetrine che sanno solo proporre il tre per due, uno più uno e il 50 su tutto…..

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