02 Marzo 2016 ~ 0 Commenti

Intervista ad Angela Noviello, relatore al Congresso di Farmacia Oncologica

Il 18 marzo sarà a Firenze tra i relatori del congresso farmacia oncologica,  da dove nasce questa bellissima iniziativa?
Già da qualche anno l’estetica è entrata nelle farmacie, e non mi riferisco solo ai prodotti cosmetici e per lo skincare ma anche ai trattamenti: moltissime farmacie si attrezzano con cabine per l’estetica, dove è possibile usufruire di massaggi, pulizia del viso, manicure e pedicure ecc. Alla luce di ciò, e considerato il ruolo importantissimo del farmacista nella relazione con il paziente oncologico, che vi si rivolge non solo per l’acquisto dei farmaci ma anche per una prima consulenza, abbiamo ritenuto fosse importante mettere in relazione la figura del farmacista con quella dell’estetista oncologica al fine di una collaborazione proficua a tutto vantaggio del paziente oncologico.

Perché è importante mettere in relazione la figura dell’estetista certificata oncologica con quella del farmacista?
Il farmacista non solo può far conoscere ai clienti l’esistenza dell’estetica oncologica e il suo valore riconosciuto come trattamento oncologico complementare ma anche guidare il paziente all’acquisto di prodotti dermocosmetici appositamente selezionati per l’uso durante i trattamenti oncologici, quindi privi di ingredienti che possano sensibilizzare la cute e compatibili con lo specifico quadro clinico del paziente, e indirizzarlo verso operatori dell’estetica oncologica certificati e autorizzati a cui affidarsi in totale sicurezza. Questo è un aspetto di particolare importanza perché oggi purtroppo sorgono corsi di estetica oncologica ovunque, ma non tutti possono vantare un metodo scientificamente comprovato come OTI Oncology Training International, che è presente in otto paesi al mondo e conta su oltre venti anni di esperienza e su una letteratura scientifica a sostegno del metodo e a garanzia della sua sicurezza. I nostri corsi di formazione, che si articolano in 3 giornate full immersion e prevedono una parte fondamentale di pratica in reparto, si basano su contenuti elaborati da medici specialisti in oncologia e professionisti del settore estetico volti a trasferire agli allievi nozioni sulla malattia, le terapie e gli effetti collaterali, a insegnare a eseguire trattamenti non invasivi studiati appositamente per i pazienti oncologici, a effettuare consulenze dermocosmetiche, consigliare ed eseguire protocolli viso e corpo estetici sicuri personalizzati tenendo conto della storia clinica del paziente.

Quali iniziative nuove state portando avanti o avete in previsione in Italia? Avete sempre molto successo con i corsi per estetiste a Milano, ne farete altrove?
E’ da poco stata costituita in seno a OTI Italia l’Associazione International Society for Oncology Esthetics, Associazione senza scopo di lucro aperta a  tutte le figure che operano nell’ambito dell’estetica oncologica (medici, fisioterapisti, infermieri, farmacisti) che si occupa di favorire, sostenere e promuovere iniziative e attività che abbiano per oggetto l’assistenza ai pazienti oncologici e favorire l’interazione e l’aggiornamento costante tra i professionisti certificati OTI in tutto il mondo.
Per quanto riguarda i corsi, giunti ormai all’ottavo edizione e che hanno visto certificarsi oltre 150 operatrici in Italia e più di 2 mila nel mondo, si tengono in Italia a Milano, presso l’Ospedale San Raffaele, dove abbiamo l’opportunità di far fare alle corsiste pratica sul paziente, e sono tenuti sia in italiano sia in inglese. C’è da dire che le operatrici certificate realizzano poi progetti analoghi a quello del San Raffaele in diverse strutture ospedaliere, pubbliche e private, in tutta Italia:  oggi le linee guida del metodo OTI sono presenti in oltre dieci strutture ospedaliere sul territorio naizonale anche in collaborazione con importanti associazioni senza scopo di lucro.

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