La conferma a Farmacista Più: occorrono formazione e specializzazione
Venerdì 18 marzo a Firenze durante la manifestazione farmacista, più ovvero il congresso dei farmacisti italiani organizzato da Edra, ho avuto il piacere di presentare insieme a Maria Teresa Ascioti il libro coordinato da lei, con una parte scritta da me, Reparto dermocosmetico: guida al cross selling. È stato per noi un vero piacere, ed in parte una sorpresa, vedere l’aula piena e ricevere complimenti per la stesura di questo secondo libro sulla gestione del reparto dermocosmetico. In fondo dell’argomento ne avevamo già parlato proprio Farmacistapiù l’anno scorso e pensavamo di non suscitare ancora lo stesso interesse del 2015, ma evidentemente ci siamo rese conto che la Dermocosmesi oggi più che mai ha bisogno di una guida, un binario nuovo che deve prescindere dalla formazione aziendale ed anzi dovrebbe trovare una strada nuova e sicuramente, come abbiamo ribadito venerdì, legata alla professione del farmacista. Quando venerdì una dottoressa del pubblico, che aveva vinto il concorso per le aperture delle nuove sedi farmaceutiche, ci ha chiesto se secondo noi fosse giusto pensare ad una farmacia senza reparto dermocosmetico, ma con competenze di tutti i farmacisti preparati a rispondere ad esigenze dermocosmetiche, ho risposto: perché no. In fondo quello che vogliamo ottenere, anche attraverso questo libro, è un link tra quello che può essere la vendita di un semplice cosmetico e le esigenze per cui tutti i giorni le persone entrano in farmacia. Un vero e proprio cross-selling tra reparto etico reparto cosmetico e cabina estetica e perché no, servizi della farmacia.
Non è una utopia pensare che domani il reparto avrà una specializzazione unica e completamente differente dal resto dei punti vendita di cosmetici, dalle profumerie alla grande distribuzione. L’importante è che noi farmacisti sappiamo differenziarci e informarci senza copiare modelli che non ci appartengono.

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