La scienza del make up: il mascara
Oggi parliamo di make-up, e in particolare di mascara.
Quando è nato l’uso di un colorante per le ciglia.
Già gli antichi Egizi, ma anche popolazioni più antiche utilizzavano il kohl, oggi noto come kajal, per truccare gli occhi, ovvero una polvere scura composta principalmente di galena, malachite, antimonio e grasso animale per amalgamare le polveri.
Per la prima vera creazione di un prodotto specifico per le ciglia occorre attendere fino alla metà dell’Ottocento grazie a Eugène Rimmel che nel 1834 aprì la sua profumeria. La sua invenzione consisteva essenzialmente in polvere di carbone e vaselina, un preparato che rivoluzionò il mondo della cosmesi decorativa. Dopo la sua morte i figli lanciarono una linea di trucchi, focalizzata soprattutto su prodotti che enfatizzassero lo sguardo. Nacquero così i mascara Rimmel e il successo fu tale che, per moltissimi anni, “rimmel” venne usato come sinonimo di mascara in molti Paesi.
All’inizio del ‘900 Thomas Williams, chimico e farmacista, fondò la Maybelline e iniziò a commercializzare il famoso Maybelline Cake Mascara: una sorta di panetto nero, contenuto in una scatoletta, dotata di una spazzolina e istruzioni per l’applicazione. La vera rivoluzione arrivò alla fine degli anni Cinquanta, quando l’imprenditrice Helena Rubinsten introduce la confezione a cui siamo abituate: il tubetto con lo scovolino che venne chiamato mascara automatico.
Cosa contiene un mascara?
E’ un mix pastoso di cere e oli che possono essere vegetali, come l’olio di ricino, minerali o di sintesi.
Più un mascara è resistente all’acqua e più la quota della fase grassa è alta e idrofoba. La composizione della fase grassa è studiata per rimanere plastica e stendibile, deve rimanere morbida e non seccarsi durante il periodo di utilizzo che, per stare dal lato del sicuro, non dovrebbe superare i 3 mesi dall’apertura. Il mascara contiene anche sostanze funzionali come ad esempio peptidi con una azione mirata, biotina, pantenolo, Vitamina E o altri ingredienti.
I coloranti ovviamente sono fondamentali e sono polveri impastate nella massa fusa di cere e oli.
Poi vi sono sostanze filmogene, in genere si tratta di polimeri capaci di formare un film avvolgente attorno alle ciglia che da forma e spessore.
Per ottenere l’effetto allungante e volumizzante si aggiungono delle fibre, sintetiche o vegetali che hanno l’aspetto di minuscole pagliuzze le quali si dispongono sulle ciglia donando allungamento e ispessimento.

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