09 Gennaio 2023 ~ 0 Commenti

Laurea in Farmacia e prospettive lavorative in ambito cosmetico.

Oggi intervistiamo la Dott.ssa Camilla Crescentini, Formulatrice e Direttore Tecnico di un Laboratorio di produzione cosmetica per conto terzi

D. Qual è stato il suo percorso formativo
R. Sono laureata in Farmacia e Farmacia Industriale all’Università di Bologna con una tesi in Farmacologia Molecolare e Cellulare; successivamente alla Laurea sono rimasta in ambito universitario, per continuare lo studio iniziato in Tesi, su alcuni nuovi farmaci per il trattamento del Morbo di Alzheimer. Da quando ho iniziato a lavorare in Farmacia, mi sono sempre occupata del Laboratorio Galenico, specializzandomi soprattutto nel lavoro in Camera Bianca e l’allestimento di preparazioni galeniche sterili e iniettabili.
Quando ho deciso di tentare il test d’ingresso per il Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche di Ferrara (COSMAST) la Cosmesi era per me un Mondo abbastanza inesplorato ma molto intrigante e questo percorso di studi è stata una continua sorpresa e presa di consapevolezza di quanto interessante e stimolante fosse la prospettiva di diventare un Formulatore Cosmetico, che è ad oggi la mia occupazione principale.

D. La Laurea in Farmacia è utile per diventare cosmetologo?
R. E’ sicuramente il punto di partenza imprescindibile, tuttavia è necessario approfondire con studi successivi, perchè da sola non conferisce tutte le nozioni necessarie per lavorare in questo ambito. In ogni caso, è l’Università che assolutamente rifarei, anche potendo tornare indietro e ripetere il mio percorso formativo.

D. Cosa le piace di più di questo ambito?
R. La creatività. Venendo dal mondo del “farmaceutico”, dove si può dare sfogo alle proprie idee ma sempre e solo entro alcuni limiti (giustamente, aggiungerei), passare al mondo cosmetico mi ha permesso di sperimentare e creare prodotti che sento come espressione della mia personalità. Anche in Cosmesi ci sono regole, e sono anche tante, ma conoscendole è possibile muoversi all’interno dell’universo di materie prime e forme cosmetiche per creare qualcosa di veramente unico.

D. Cosa può consigliare a un collega che volesse creare” una linea cosmetica a proprio marchio”
R. Di affidarsi ad un formulatore professionista, che sappia non solo progettare e produrre un cosmetico, ma che abbia anche l’empatia e la capacità di ascoltare il cliente e riuscire ad ottenere un prodotto che sia rappresentativo del marchio e della persona che l’ha richiesto. Solo così si crea una sinergia tra prodotto e proprietario che permette a tutto il resto di essere più facile e stimolante, dal marketing alla vendita al racconto del prodotto stesso.

Ringrazio la Dottoressa Camilla per la sua testimonianza e approfitto per ricordare a tutti che il cosmetico è sicuramente un mondo affascinante, ma si deve partire da una salda formazione ad hoc, sia che si diventi formulatori che responsabili del reparto cosmetico 🙂

 

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