Luce BLU e pelle
Si parla tanto di luce blu come di una luce emessa soprattutto dai dispositivi elettronici quando, in realtà, la fonte decisamente principale è rappresentata dal sole. Si tratta di una radiazione nello spettro del visibile con una lunghezza d’onda compresa tra 400 nm (viola) a 500 nm (ciano). La luce blu ha un’energia inferiore rispetto alla radiazione ultravioletta (280-400 nm) e può raggiungere il derma fino alla profondità di 1 mm. Tuttavia, mentre gli effetti delle radiazioni UV sulla pelle sono stati ampiamente studiati, meno si sa per quanto riguarda gli effetti della luce blu.
I risultati di studi in vitro, in vivo e clinici dimostrano che la luce blu produce effetti diretti e indiretti sulla pelle. Gli effetti diretti più significativi riguardano l’eccessiva generazione di specie reattive dell’ossigeno e dell’azoto e l’iperpigmentazione. Le specie reattive dell’ossigeno e dell’azoto causano danni al DNA e modulano la risposta immunitaria. Gli effetti indiretti della luce blu includono l’interruzione della regolazione del ritmo circadiano centrale tramite la segnalazione della melatonina e la regolazione del ritmo circadiano locale tramite effetti diretti sulle cellule della pelle.
Sarà quindi importante utilizzare antiossidanti nei prodotti skin care e creme solari per proteggere dagli effetti dannosi della luce blu come parte di una strategia che combina protezione diurna e riparazione notturna.

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