29 Luglio 2021 ~ 0 Commenti

Nuovi coloranti animal friendly :)

CI 75470 nei cosmetici*, mentre negli alimenti è indicato con la sigla E120. Di cosa si tratta? E’ un colorante rosso, un sale di alluminio dell’acido carminico, ampiamente utilizzato fino a qualche anno fa per colorare bevande, alimenti, rossetti, fard e creme.
L’acido carminico è estratto dagli insetti femmine della specie Dactylopius coccus e Kermes vermilio, che secernono un liquido denso di colore intenso, come difesa da possibili predatori. Le cocciniglie vengono allevate sui fichi d’india e raccolte poco prima della deposizione delle uova, lasciate seccare al sole e poi macinate per ottenere la polvere che verrà trattata con acqua calda per estrarre l’acido carminico, un glucoside antrachinonico. Quest’ultimo viene in seguito trattato con sali di alluminio per ottenere una lacca dal colore brillante. Secondo le stime FAO, per avere 1kg di colorante, occorrono 80-100 mila insetti.
I movimenti vegan e cruelty free hanno contrastato l’impiego di questo colorante di origine animale, tanto che i più famosi prodotti alimentari colorati fino a pochi anni fa con E120, contengono ora E122, o azorubina, o E124, cocciniglia A o Paonceau 4R, di derivazione sintetica. E120 potrebbe ancora essere presente in alimenti che non interessano ai vegani, oppure in certi prodotti dolciari.
Questi movimenti naturalistici hanno spinto anche i produttori di cosmetici a trovare fonti non animali e sostenibili per la produzione dei coloranti. Tra l’altro il colorante rosso nei prodotti cosmetici del make-up è ampiamente impiegato, lo sappiamo bene, soprattutto nei fard, blush, terre e rossetti. Nell’articolo citato in fondo** viene riportata la sintesi dell’acido carminico a partire dal glucosio in ceppi di Escherichia coli ingegnerizzati. La semplice ingegneria metabolica seguita dalla fermentazione fed-batch ha prodotto 0,63 ± 0,02 mg / L di acido carminico dal glucosio. Le strategie descritte in questo articolo saranno utili per la progettazione e la costruzione di percorsi biosintetici che coinvolgono enzimi sconosciuti e di conseguenza la produzione di diversi prodotti naturali di importanza industriale. Ecco un bell’esempio di biotecnologia utilizzato per produrre una sostanza di ampio impiego, attraverso una via cruelty free e sostenibile. Sempre di più nella direzione di un mondo più green 🙂

*Con la sigla CI+numero, in cosmesi si indicano i coloranti in etichetta. Tutti i coloranti per uso cosmetico, infatti, hanno un numero di Colour Index, CI appunto, e sono raggruppati nell’allegato IV del Regolatorio 1223/2009. Negli alimenti, invece, gli additivi come coloranti, conservanti, antiossidanti, etc., sono indicati con la sigla E+numero corrispondente.

**Production of Carminic Acid by Metabolically Engineered Escherichia coli
Dongsoo Yang, Woo Dae Jang, and Sang Yup Lee
Cite this: J. Am. Chem. Soc. 2021, 143, 14, 5364–5377

 

 

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