Nuovi modi di comunicare: la farmacia si sta svegliando?
Una delle prime diapositive che presento agli allievi del corso di comunicazione al reparto dermocosmetico, riguarda la definizione di ciò che vuole dire non comunicare. In pratica affermo che non comunicare significa dare per scontato che gli altri capiscano ciò che stiamo facendo. Questo è uno degli errori più grandi che la farmacia italiana ha compiuto negli ultimi quarant’anni. Il farmaco comunicava da solo e ha sempre fatto la parte del leone, per cui il farmacista non si doveva impegnare per niente con il proprio cliente, per spiegargli che cosa poteva fare per lui e quali servizi oltre a vendergli il farmaco poteva offrirgli. Ecco quindi che negli anni si è creato un forte gap tra la comunicazione e il mondo della farmacia. Oggi, ormai lo sappiamo tutti, le cose sono cambiate, anzi si sono completamente ribaltate. È quindi necessario oggi più che mai imparare a comunicare che cosa fa la farmacia per il cliente, quali servizi offre, quali reparti approfondisce, quali competenze può fornire. A Roma un esempio forte di quello che sto dicendo è rappresentato dalla innovazione voluta dal presidente di Federfarma Roma Vittorio Contarina che insieme all’editore Edra ha presentato una rivista che verrà distribuita nelle farmacie di Roma in 100000 copie mensili per i clienti. Parlerà del mondo della salute e della farmacia a 360 gradi con l’obiettivo di aumentare la compliance con i clienti e accrescere in loro la consapevolezza che il farmacista comunica qualcosa di importante tutti i giorni e non è solo un mero dispensatore di farmaci. Lo stesso discorso vale per il cosmetico da sempre bistrattato e trattato come un prodotto minore ma vi ho già detto tante volte che per me è fondamentale cambiare rotta comunicativa: dobbiamo essere in grado cioè di descrivere e proporre il cosmetico come un complimento al farmaco, come un trattamento di benessere, come un importante supporto dermatologico in molti casi. Ecco che allora è importante sapere cosa bisogna fare per comunicare in modo corretto: vi invito a leggere libri e a fare corsi in merito, perché in questo preciso momento storico l’improvvisazione non va bene…. occorre capire le regole e sfruttare i nuovi metodi comunicativi per gestire e attirare il nostro cliente.

La gestione del riconoscimento dell'operatore della salute e la trasmissione e archiviazione delle relative chiavi d'accesso e dei dati personali del professionista della salute avviene mediante la piattaforma Medikey® nel rispetto dei requisiti richiesti da
Il Ministero della Salute (Circolare Min. San. - Dipartimento Valutazione Farmaci e Farmacovigilanza n° 800.I/15/1267 del 22 marzo 2000)
Codice della Privacy (D.Lgs 30/06/2003 n. 196) sulla tutela dei dati personali

Commenti recenti