Olio di vaselina nei cosmetici, perché è così demonizzato?
E’ ormai da diverso tempo che, nell’ambito degli ingredienti cosmetici non graditi ai consumatori compaiono anche paraffina liquida e solida, additati addirittura come pericolosi e occlusivi.
La preoccupazione maggiore deriva dal fatto che si tratta di ingredienti che derivano dal petrolio e questo crea dei dubbi sulla sicurezza di impiego perché associare petrolio alla pelle dà idea di non dermocompatibilità. E’ vero che diversi anni fa c’era ancora in commercio la vaselina gialla che odorava di esano, ma al giorno d’oggi l’unica utilizzata in cosmesi è solo quella altamente purificata di grado FU. Quindi, sul discorso derivazione dal petrolio, per il profilo tossicologico possiamo solo rassicurare i clienti anche perché, oltre al grado di purezza si tratta di un ingrediente chimicamente inerte, stabile all’ossidazione e ideale in caso di allergie cutanee.
Per quanto riguarda l’occlusività, sulla pelle si comporta da idratante indiretto formando un film protettivo e, in determinate situazioni, come in caso di skin barrier alterata, come ad esempio nella pelle delle mani in inverno, un ingrediente ad azione occlusiva è ciò che serve per ristabilire le condizioni fisiologiche di idratazione. Il termine occlusivo viene infatti utilizzato con un connotato negativo quando, al contrario, potrebbe solo essere di aiuto. Inoltre, a meno che la vaselina non sia applicata pura sulla pelle e in abbondante strato, ma sapientemente emulsionata in formule studiate da professionisti, è molto difficile che si comporti in modo da creare occlusività, al massimo aiuterà a ridurre la TEWL, o trans epidermal water loss cutanea.
E’ vero che è poco biodegradabile, e quindi non ha un buon impatto ambientale, e magari come ingrediente cosmetico non è assolutamente adatto alla pelle mista ma solo a quella secca, ma nelle formule per il corpo per pelle molto secca atopica può portare solo beneficio alla skin barrier alterata. E quindi, “un cosmetico con vaselina” può avere senso, soprattutto per le linee cosmetiche più dermatologiche che si occupano di pelle fragile con skin barrier alterata.
Come Farmacisti possiamo quindi informare correttamente i nostri clienti sui cosmetici contenenti vaselina senza che debbano rivolgersi ad applicazioni che portano spesso anche a risultati fuorvianti e incompleti.

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