21 Settembre 2015 ~ 0 Commenti

Sostenibilità ambientale in dermocosmesi

Nel nuovo marketing di Kotler, l’inventore delle famose 4P (prodotto, prezzo, piazzamento, promozione) la rivoluzione del nuovo modo di vendere si realizza con l’aggiunta di ulteriori 3P PERSONE, PIANETA, PROFITTO.

Non temete, non voglio farvi lezione di marketing, o perlomeno, non un marketing classico: vorrei solo passarvi un concetto, soffermandomi oggi sulla parola PIANETA.

Nel futuro, che si sta realizzando già nel presente, assumerà sempre più importanza il modo con cui il nostro modo di lavorare si rapporterà al pianeta terra e alla sostenibilità della vita umana su di esso. Se ne è parlato tanto in questi mesi di Expo, se ne parla a livello dei summit mondiali e nel nostro piccolo, necessariamente dobbiamo parlarne anche noi.

Riprendo una notizia, fonte ANSA, secondo cui  alcuni ricercatori delle università dell’Oregon e della California hanno stimato in ottomila miliardi la quantità di microsfere di plastica ( particelle presenti in una miriade di prodotti cosmetici, dai dentifrici agli scrub viso e corpo) che finiscono OGNI GIORNO in acqua, e parliamo di quantità che riguardano solo gli USA. Per darvi un’idea, Ansa ci fa sapere che la quantità di cui si parla è sufficiente a coprire 300 campi da tennis. Se vi impressiona questo numero sappiate che il restante 99% delle particelle non finisce quotidianamente nelle acque ma 800mila miliardi di microparticelle confluiscono nelle fogne da cui poi ovviamente possono raggiungere i mari e i fiumi.  “Parte del problema inizia già al mattino quando ci laviamo i denti. I nostri impianti di trattamento delle acque di scarico non sono stati costruiti per gestire i contaminanti come queste microsfere”, spiega la ricercatrice Stephanie Green.

Si scopre però che il problema di queste plastiche sarebbe facilmente risolvibile, utilizzando in alternativa microsfere biodegradabili.

“Abbiamo già dimostrato in studi precedenti che microplastiche dello stesso tipo, dimensione e forma possono trasferire contaminanti agli animali e avere effetti tossici”, evidenzia Chelsea Rochman, autrice della ricerca. “Per questo sosteniamo che le prove scientifiche possano supportare una legge che rimuova le microsfere plastiche dai prodotti per la cura personale”.

Nel nostro piccolo cosa possiamo fare? Attenzione ai prodotti che proponiamo in farmacia: attenzione alla sostenibilità ambientale e al mondo animale! Un passo in più verso il futuro possibile.

Buona giornata e buona settimana a tutti

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